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Affitti brevi a Roma: la guida alla normativa 2026

2026-05-30 11 min
In 30 secondi

Per affittare in regola un immobile a Roma nel 2026 servono: il CIN (Codice Identificativo Nazionale, obbligatorio dal 2025) oltre al CIR regionale, le comunicazioni degli ospiti alla Questura entro 24 ore, la denuncia ISTAT, la riscossione della tassa di soggiorno (6€ a persona a notte, sulle prime 10 notti) e la corretta tassazione, con cedolare secca al 21% sul primo immobile.

Avvertenza

Questa guida è informativa e aggiornata a maggio 2026. La normativa sugli affitti brevi cambia spesso e alcuni aspetti fiscali (cedolare secca, soglia per la partita IVA) sono stati modificati di recente e hanno dettagli ancora in evoluzione. Verifica sempre le fonti ufficiali e il tuo caso specifico con un commercialista prima di prendere decisioni.

I. In sintesi

Cosa serve per affittare in regola a Roma.

  1. 01CIN + CIR — codice identificativo nazionale e regionale, esposti nell\'annuncio.
  2. 02Comunicazione ospiti alla Questura entro 24 ore dall\'arrivo (Alloggiati Web).
  3. 03Denuncia ISTAT dei flussi turistici (nel Lazio via piattaforma Ross1000).
  4. 04Tassa di soggiorno — riscossione dagli ospiti e versamento al Comune (GECOS).
  5. 05Tassazione corretta — cedolare secca o regime ordinario, con attenzione alla soglia d\'impresa.
II. I codici

CIN e CIR: i codici identificativi.

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è obbligatorio in tutta Italia dal 2 gennaio 2025 per ogni immobile promosso a uso turistico. Va richiesto sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, esposto nell\'annuncio online e all\'esterno dell\'immobile, e dal 2026 indicato anche nella dichiarazione dei redditi.

Il CIN non sostituisce i codici regionali: nel Lazio il CIR resta valido e va gestito in parallelo. Le denunce dei flussi turistici nel Lazio passano dalla piattaforma regionale Ross1000.

Affittare senza CIN espone a sanzioni e alla rimozione dell\'annuncio dalle piattaforme: è il primo adempimento da mettere in regola.

Per i passaggi concreti, vedi come ottenere CIN e CIR a Roma, passo passo.

III. Sicurezza

Comunicazione degli ospiti alla Questura.

Ogni ospite va comunicato alla Questura tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato, di norma entro 24 ore dall\'arrivo (entro le 6 ore successive per soggiorni di una sola notte). È un obbligo di pubblica sicurezza, indipendente dagli adempimenti turistici e fiscali.

Serve registrarsi al portale e trasmettere i dati del documento di ogni ospite. La mancata comunicazione è sanzionata penalmente: è uno degli adempimenti su cui non si può improvvisare.

IV. Roma

La tassa di soggiorno a Roma nel 2026.

Per gli affitti brevi e l\'extralberghiero a Roma la tassa di soggiorno 2026 è di 6€ a persona a notte, dovuta solo sulle prime 10 notti consecutive nella stessa struttura. Dalla undicesima notte non è più dovuta per quel soggiorno.

La riscuoti dall\'ospite e la versi al Comune di Roma tramite il portale GECOS (accesso con SPID, CIE o CNS), con dichiarazioni periodiche. Va rendicontata con precisione: gli importi raccolti non sono tuoi, sono del Comune.

V. Fiscalità

Cedolare secca e soglia d\'impresa.

Sui redditi da affitto breve puoi optare per la cedolare secca, che sostituisce IRPEF e addizionali con un\'imposta fissa. Nel 2026 l\'aliquota è del 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e del 26% dal secondo.

Oltre una certa soglia di immobili affittati a uso turistico scatta la presunzione di attività d\'impresa, con obbligo di partita IVA: in genere a partire dal terzo immobile. Questo è il punto più modificato di recente e con dettagli ancora in assestamento.

Per questo la regola pratica è una sola: prima di scalare il numero di immobili, parla con il tuo commercialista. Per i numeri di rendimento al netto delle tasse, vedi quanto rende un affitto breve a Roma.

VI. Perché conta

La burocrazia è dove si fanno gli errori costosi.

Un CIN mancante, una comunicazione alla Questura saltata o una tassa di soggiorno versata male non sono dettagli: sono sanzioni, annunci rimossi e, nei casi peggiori, rilievi penali. È la parte del lavoro che spaventa di più i proprietari, ed è anche quella che un gestore serio toglie completamente dal tuo tavolo.

Noi gestiamo CIN/CIR, comunicazioni alla Questura entro 24 ore, denuncia ISTAT e tassa di soggiorno come parte della commissione, e a fine anno ti consegniamo un report fiscale pronto per il commercialista. Guarda cosa include la gestione o prenota una valutazione gratuita.

Domande frequenti

Serve il CIN per affittare a Roma? +

Sì. Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è obbligatorio a livello nazionale dal 2 gennaio 2025 per tutti gli immobili promossi a uso turistico, e dal 2026 va indicato anche nella dichiarazione dei redditi. Va esposto nell'annuncio e all'esterno dell'immobile.

Il CIN sostituisce il CIR del Lazio? +

No. Il CIN è nazionale e si affianca ai codici regionali: nel Lazio il CIR resta valido in parallelo. In pratica devi essere in regola sia con il codice regionale sia con quello nazionale.

Quanto è la tassa di soggiorno a Roma nel 2026? +

Per gli affitti brevi e l'extralberghiero a Roma la tassa di soggiorno 2026 è di 6€ a persona a notte, dovuta solo sulle prime 10 notti consecutive nella stessa struttura. Si versa al Comune tramite il portale GECOS.

Quante case posso affittare prima di dover aprire la partita IVA? +

Con le regole 2026, oltre una certa soglia di immobili affittati a uso turistico scatta la presunzione di attività d'impresa, con obbligo di partita IVA (in genere a partire dal terzo immobile). È un punto modificato di recente e con dettagli ancora in evoluzione: verifica sempre la tua situazione specifica con un commercialista.

Che aliquota di cedolare secca si applica agli affitti brevi? +

Nel 2026 la cedolare secca è al 21% per il primo immobile destinato a locazione breve e al 26% dal secondo. Trattandosi di materia oggetto di modifiche recenti, conferma le aliquote aggiornate con il tuo commercialista prima di pianificare.

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